


Il mondo degli spot acquatici e delle attività ricreative all'aperto si sta trasformando grazie alle numerose nuove tecnologie di batterie elettriche unite alle strutture stagne delle tavole.
Si sta modificando il modo di stare in acqua ed il modo di utilizzare molte attrezzature, infatti sono nate e si stanno espandendo diverse tipologie di tavole elettriche, come tavole bodyboard, SUP, tavole surf o hydrofoil.
Analizziamole insieme, potreste scoprire che fanno proprio al caso vostro!
Partiamo da due tipi di tavole elettriche: l'hydrofoil elettrico e il surf elettrico.
È una tavola da surf con un propulsore elettrico sottomarino ad elica, che permette di navigare sospesi sul pelo dell’acqua semplicemente controllando il motore attraverso un telecomando wireless.
Questa tavola è composta da varie parti:
Le pinne e l’elica sono quelle che permettono all'hydrofoil elettrico di rimanere sospeso grazie ad un intelligente sistema di fluidodinamica.
La dimensione della tavola fa variare le prestazioni: le tavole più larghe sono più stabili ed adatte sia ai principianti sia a chi ha già qualche abilità, ma sono meno maneggevoli; le tavole più piccole sono perfette per chi è già esperto e vuole prestazioni più performanti, con cambi di direzione più rapidi e maggiore velocità massima.
Lo scafo della tavola si caratterizza per un design innovativo, diverso rispetto ai surf tradizionali, che permette di avere prestazioni idrodinamiche migliori.
In alcuni modelli il surfista impugna un cavo connesso alla prua della tavola, che svolge la funzione di acceleratore, ed in questo modo la forza propulsiva può essere modulata a seconda delle preferenze e delle necessità, in altri modelli invece, non ci sono cavi che connettono il surfista alla tavola, ma la comunicazione avviene tramite una connessione wireless di un telecomando che il surfista tiene in mano e che gli permette di regolare la velocità.
Un surf elettrico può raggiungere, nelle versioni più performanti, anche 70 km/h - 43.5 mph. Il motore sfrutta un sistema di propulsione elettrico completamente integrato all’interno della tavola, in grado di produrre emissioni e rumore prossimi allo zero, e può essere installato su surf da onda corti, lunghi o sui SUP.
Ci sono diverse compagnie che oggigiorno producono bodyboard elettrici, alcune di esse sono: Kymera, Lampuga, Asap Water Crafts e Seabob-Cayago AG.

È un esempio di bodyboard elettrico che ha cambiato la sua forma e quindi anche il suo utilizzo, combinando una moto d’acqua ed un bodyboard.
Ha avuto origine in America, in California nel 2011, grazie a Jason Woods che volle eliminare molti ostacoli legati alle barche o alle moto d’acqua, sia in termini di spazio che di costi, come ad esempio la loro pesantezza, il traino, il varo e lo stoccaggio.
È un bodyboard elettrico conveniente, abbastanza leggero, molto resistente grazie alla sua struttura rigida, facile da trasportare e da portare in acqua, oltre ad essere ecologico grazie alla sua propulsione elettrica.
Le caratteristiche principali di questo bodyboard elettrico sono:
Questa tavola elettrica si sta rivelando anche uno strumento molto utile per i soccorritori costieri, infatti è molto apprezzata ed utilizzata dai bagnini, dai vigili del fuoco e dal personale militare, perché grazie alle sue ottime prestazioni permette di raggiungere i bagnanti in difficoltà in pochissimo tempo e molto agilmente.
È un altro esempio di compagnia presente sul mercato che progetta e produce le sue tavole a Rastatt, in Germania.
Ha sviluppato questa tecnologia con lo scopo di dare nuova vita alle tavole da surf convenzionali, considerando il surf uno sport acquatico popolare e divertente, ma difficile da padroneggiare e non è adatto a tutti, offrendo così l'esperienza del surf a tutti i riders, indipendentemente dal livello di esperienza, dall'età o dal fisico.
Lampuga Air è una tavola gonfiabile che grazie alle cinghie per le mani poste all'estremità superiore fornisce una presa sicura e permette di eseguire manovre agili. Inoltre, la copertura morbida della tavola rende la posizione sdraiata confortevole anche quando si naviga in acque agitate, ammortizzando gli eventuali colpi allo stomaco ed al petto.
Lampuga Rescue invece, è un bodyboard che offre prestazioni più specifiche per il soccorso, e grazie alla sua propulsione a getto e al suo basso pescaggio può essere utilizzato in acque profonde anche solo 50 cm.
Le caratteristiche principali di questi bodyboard elettrici sono:
Nasce dall'idea di Ross Kemp, che mentre studiava Product Design alla Loughborough University, passava le serate ad allenarsi con il suo club di salvataggio, dove è iniziata la sua passione per le attrezzature di salvataggio. Qui ha visto l'opportunità di poter sviluppare un mezzo di soccorso acquatico a lancio rapido, che potesse essere usato ovunque, da una sola persona, raggiungendo più velocemente i bagnanti. I suoi modelli si chiamano Wave Jam e Rescue.
Le caratteristiche principali di questi bodyboard elettrici sono:
È un bodyboard elettrico prodotto dall'azienda tecnologica Cayago AG con sede a Stoccarda, in Germania.
Cayago AG offre una tavola elettrica ad alte prestazioni, alimentata da una moderna tecnologia elettrica, realizzando un prodotto eccezionalmente ecologico e di alta qualità.
Il loro motto è: "Tecnologia ad alte prestazioniMade in Germany”, attraverso l'innovazione e la qualità fino all'ultimo dettaglio.
Le caratteristiche principali di questo bodyboard elettrico sono:

Questi bodyboard possono rivelarsi degli strumenti utilissimi per il soccorso di persone in acqua.
Sono tutti progettati per essere facili da trasportare, anche da una persona sola, essere lanciati immediatamente in acqua per essere rapidi nel soccorso ed essere condotti da un soccorritore solo, che può utilizzare anche solo una mano nella conduzione, potendo aiutare e tenere la persona soccorsa con l'altra mano.
Inoltre, hanno tutti grandi prestazioni in termini di velocità, elemento fondamentale per il successo di un soccorso in acqua.
In generale questo tipo di tavole elttriche possono rivelarsi molto utili in tutti quegli spot che hanno l’acqua piatta o poco mossa, ma non solo, possono essere la soluzione perfetta per tutti quegli spot che si trovano in Parchi Naturali o Aree Naturali Protette, nei quali i mezzi a motore non sono assolutamente ammessi. In questi spot dimostrano tutta la loro efficacia non solo grazie alle loro fantastiche caratteristiche ecologiche, ma anche grazie alla loro silenziosità, non disturbando minimamente la flora e la fauna locale.Sono utili in quegli spot in cui l’acqua è poco profonda o ci sono barriere coralline e rocce sottostanti, quindi luoghi non adatti all’uso di una barca per un soccorso. Infatti, grazie al loro poco pescaggio le rende tavole perfette per navigare oppure oltrepassare questi elementi naturali senza arrecare danni ad entrambi.
Nella bellissima spiaggia di Cabarete in Repubblica Dominicana, l’Examiner e Training Master Vincent Herbillon e l’Assistant Trainer Guido Ruzzenenti hanno personalmente testato Kymera Bodyboard, per poter valutare al meglio la sua efficacia e la sua adeguatezza nel soccorso di un kiter e del suo kite.
Dopo una rapida dimostrazione fatta da un suo rappresentante, Vincent e Guido hanno potuto simulare una reale situazione di emergenza di un kiter in difficoltà in acqua, che inizia a fare la procedura di self-rescue.
Il bodyboard è facile da maneggiare, quindi utilizzabile da chiunque abbia qualche conoscenza del mare e un po’ di pratica di bodyboard/surfboard. In ogni caso, anche persone non esperte possono facilmente e velocemente imparare a manovrarlo.
Lo abbiamo trovato divertente.

Abbiamo provato ad utilizzarlo per soccorrere un kiter in difficoltà che aveva iniziato la procedura di self-rescue, e siamo riusciti a recuperare il kiter con tutta la sua attrezzatura, durante un giorno in cui il mare di Cabarete era abbastanza agitato. Con un po’ di pratica il suo utilizzo diventerebbe sicuramente più naturale.
In conclusione: approvato!
Pensiamo sia ideale per salvataggi vicino alla costa ed in particolare per gli spot con mare poco mosso ed onde piccole.
Ma se il pilota è un surfista può spingere il suo utilizzo anche in condizioni di mare molto mosso, grazie alle sue capacità di lettura del mare e delle onde.
Siamo molto soddisfatti del suo utilizzo per il soccorso di un kiter e della sua attrezzatura, anche se come unico lato negativo abbiamo riscontrato che è difficile caricare a bordo la persona soccorsa, quindi se il kiter fosse incosciente potrebbe essere molto impegnativo soccorrerlo, ma comunque sarebbe possibile.
Per condizioni più estreme, in acque profonde e mare mosso è “meno buono” di una moto d’acqua o di una barca, ma è sicuramente meglio di una barca per oltrepassare le onde a riva.
Un grande vantaggio che ha, è che è necessaria solo di una persona per entrare in acqua e soccorrere qualcuno.
Siamo molto soddisfatti!
Per essere un Centro IKO deve essere sempre presente una barca o una moto d’acqua pronta per il soccorso dei kiter in difficoltà. Da oggi IKO accetterà anche i bodyboard elettrici come mezzo di soccorso, per tutte quelle scuole che sono o diventeranno Centri IKO, suggerendo l’uso di questi mezzi ad esempio a quelle scuole che si trovano in Lagune oppure Parchi Naturali Protetti, dove l’uso di un mezzo a motore è assolutamente vietato.
Prima di parlare di come si può utilizzare un bodyboard elettrico per recuperare un kiter e la sua attrezzatura, vediamo come si recupera un kiter con l’ausilio di una barca, in modo tale da poter fare un confronto.
Recupero Rider da una barca. Mentre sei in uno spot di kiteboarding, potresti aver bisogno di soccorrere un kiter con una barca, anche se non possiedi una barca tua.
Quando vedi qualcuno in difficoltà al largo dovresti prendere la decisione di intervenire con il supporto di una barca di terzi (pescatore, turista, ecc.). In questa situazione, non si dovrebbe guidare la barca, ma lasciarla guidare al suo pilota che sa come guidare una barca, considerando inoltre che potrebbe non avere competenze di kiteboarding.

Ricordati di parlare forte e chiaro al pilota e assicurati che capisca i tuoi comandi. Ci sono molti rumori a bordo, quindi la comunicazione non è sempre facile. Usa parole chiave. KISS.
Se il kiter è ferito, deve essere soccorso e trasportato in un luogo sicuro prima di recuperare il kite.
Per evitare che il kite o le sue linee causino ulteriori incidenti, il soccorritore deve assicurare il kite. Per esempio in uno dei seguenti modi:

Il soccorritore non ha bisogno di nessun assistente, può prendere il bodyboard elettrico ed entrare in acqua da solo. Infatti, grazie alla sua leggerezza può essere facilmente spostato e gestito da una sola persona, senza bisogno che sia necessariamente una persona sportiva o particolarmente allenata.
Al contrario, l’uso di una barca o di una moto d’acqua rende indispensabile effettuare il soccorso in almeno due persone, ed in alcuni Stati serve essere in possesso della patente nautica a seconda delle caratteristiche del mezzo.
Una volta che è stata inserita una batterica carica, è pronto per essere utilizzato, senza nemmeno bisogno di preoccuparsi del carburante, elemento che invece va quotidianamente controllato nel caso di utilizzo di una barca o di una moto d’acqua.
Inoltre, è molto semplice da condurre: una volta entrati in acqua basta sdraiarsi sopra a pancia in giù ed usare il sistema di accelerazione per gestire la velocità, inoltre basta spostare il peso a destra o a sinistra per effettuare le manovre. Nel momento in cui si smette di premere l’acceleratore l’elica si ferma. Con un po’ di pratica la sua conduzione può diventare molto naturale per chiunque.
La procedura di avvicinamento ed il recupero del kite e del kiter è la stessa che con una barca, cambia solo il supporto!
Il soccorso potrà rivelarsi una procedura davvero molto rapida, semplice ed efficace grazie all’uso di questi nuovi bodyboard elettrici, quindi valutate se anche nel vostro spot o scuola di kitesurf questo mezzo possa fare al caso vostro e buon vento a tutti!